Il web abbonda di guide per la realizzazione di piscine fa-da-te, ma è davvero così semplice affrontare da soli i lavori di progettazione, scavo e posa di una piscina, per non parlare di tutti i passaggi burocratici necessari?

Dipende tutto dalla vostra maestria e dimestichezza con i lavori in casa, ma noi di Centro Italia vi ricordiamo che solo una ditta professionale può garantire l'assistenza necessaria alla realizzazione di un'opera sicura, affidabile e che duri nel tempo.

Ad ogni modo, vediamo cosa occorre sapere prima di realizzare una piscina.
 

Burocrazia: i permessi di realizzazione

Le piscine interrate o parzialmente interrate hanno sempre bisogno di appositi permessi di costruzione e/o certificazioni. Soltanto  per le piscine fuori terra non occorrono permessi, ma serve in ogni caso il certificato di mobilità, con cui si attesta che la piscina non è fissa ma può essere rimossa. Questo certificato è tanto più necessario se si desidera installare la piscina su terreni con vincoli oppure su sabbia e in prossimità del mare. 

Per tutte le altre tipologie di piscina, i permessi sono necessari. A seconda del comune di residenza e delle norme regionali, gli incartamenti che possono rendersi necessari sono:

  • DIA (denuncia di inizio attività)
  • SCIA (segnalazione certificata inizio attività)
  • permesso di costruire
  • autorizzazione edilizia e progetto antisismico
  • vincolo paesaggistico
  • carta della qualità


Ne abbiamo parlato in maniera approfondita con i nostri tecnici sul blog di Centro Italia, perciò vi invitiamo a leggere la guida per saperne di più.
 

Tecnologia: quale scegliere

Esiste ormai un ventaglio piuttosto ampio di soluzioni tecniche tra cui scegliere, pertanto elenchiamo di seguito le più diffuse, mettendone in risalto pregi e difetti.
 

Cemento armato con piastrelle

Si tratta del sistema di costruzione più tradizionale. Consente massima personalizzazione nelle forme e nelle dimensioni, ma non va dimenticato che la resistenza strutturale nel tempo non sempre è garantita. Molto, anzi moltissimo dipende dalla maestria dell'impresa edile che la realizza. I costi di manutenzione possono essere piuttosto alti.
Voto: 4,5
 

Cemento armato con rivestimento PVC

Il cemento soffre le infiltrazioni d'acqua, pericolose in quanto possono arrivare a corrodere l'armatura interna. La cura nella progettazione deve perciò essere massima e ancora una volta dipende tutto dall'impresa edile che se ne occupa. Anche qui, i costi di manutenzione possono lievitare.
Voto: 7,5
 

Casseri a perdere in cemento

Usando come casseri i blocchi di cemento, si abbattono i costi di realizzazione. È però richiesta una grossa quantità di cemento per il riempimento. Manutenzione costosa.
Voto: 5,5
 

Casseri a perdere in polistirolo

Non possiamo nascondere che il polistirolo tende a rovinarsi, sgretolandosi nel tempo. La quantità di cemento necessaria al riempimento è notevole. Gli interventi di ristrutturazione e adeguamento risultano costosi.
Voto: 5
 

Casseri a perdere in polipropilene/plastica

Questo tipo di materiale ha una resistenza al tempo maggiore rispetto al polistirolo, ma le tipologie di cassero sono in numero limitato e questo limita la libertà di scelta e personalizzazione di forma e dimensione.
Voto: 6
 

Vetroresina monoblocco

Si tratta del metodo più rapido per costruire una piscina, ma il nostro voto è 5 perché la struttura in vetroresina monoblocco è soggetta a deformazione in caso di assestamenti.
Questa tipologia di materiale può essere soggetta a degrado e può mostrare precocemente segni antiestetici come zone opache o crepe nella superficie.
Voto: 5
 

Pannelli metallici nervati

Trattandosi di una struttura leggera, possono essere necessari rinforzi perimetrali di cemento. Forma e dimensione sono di solito limitate al catalogo.
Nel caso in cui si scelga di abbinare scale prefabbricate in vetroresina, esiste il rischio di un più rapido degrado di queste parti aggiuntive.
Voto: 7
 

Bluestyle®

Bluestyle Castiglione tecnologia

Con la loro struttura robusta ma leggera, le piscine Bluestyle® non sono soggette a deperimenti. L'impermeabilizzazione tramite una membrana in PVC armato migliora le peformance anche da questo punto di vista. Si tratta di una tecnologia con primato di durata e a ridotto impatto ambientale. 
Voto: 9
 

Myrtha®

Questa tecnologia permette alle piscine di assorbire scosse di assestamento e di resistere alla corrosione.
La struttura è in acciaio inossidabile, con un alto livello di impermeabilizzazione. Grazie alle caratteristiche tecniche, sono ridotti al minimo i costi di manutenzione. Il ciclo vitale di questo tipo di piscina è il più lungo sul mercato. 
Voto: 10
 

Dove installare la piscina

Una volta verificata la possibilità di costruire la piscina in base alle normative vigenti, è necessario fare un’analisi preliminare della zona di costruzione.
 

Posizione al sole

Considerate che la piscina più è esposta al sole e più si riscalda. In particolare nelle zone di montagna e in tutte le zone con temperature basse, il posizionamento al sole è indispensabile. Non dimenticate di decidere in anticipo dove collocare i lettini prendisole.
 

Ambientazione

Posizionando la piscina vicino casa, rendiamo l’ambiente bello ed elegante oltre a rendere la piscina più comoda per l’utilizzo. Se invece si opta per la scelta contraria, la piscina può essere posizionata lontano dalla casa per mantenere la privacy, ma in questo caso la piscina dovrebbe essere attrezzata con servizi e zona bar. Fate comunque attenzione all'esposizione della piscina al sole.
 

Dimensioni

Le dimensioni della piscina variano in base alla grandezza del giardino e alla distanza dalle proprietà vicine.
Ricordate che oggi si può nuotare anche in una piscina piccola installando un impianto di nuoto controcorrente (Linea Endless Pool delle minipiscine Hotspring).
Per la profondità si preferisce sempre di più la profondità costante in quanto si sfrutta interamente la piscina e si possono utilizzare contemporaneamente macchine come Acquabike e Tapis roulant subacquei, restando comunque liberi di camminare per tutta la lunghezza della piscina.
Importante anche il fatto che il volume di acqua è minore rispetto ad una piscina a doppia profondità e quindi si risparmia sull'utilizo di prodotti chimici e sul riscaldamento dell’acqua. La doppia profondità viene quindi consigliata soltanto se il cliente è amante dei tuffi. Sapete oggi quale è la piscina più venduta in Italia a profondità costante? Quella da 120 centimetri.
 

Forma



Vogliamo darvi alcuni consigli sulla forma. Una piscina a forma libera offre una maggiore personalizzazione rispetto ad una piscina di forma rettangolare, ma presenta anche alcune controindicazioni:

  • il robot automatico non riesce ad aspirare tutta la piscina in quanto la forma libera non viene riconosciuta al 100% dal programma;
  • difficilmente si potranno installare coperture isotermiche o a tapparella o una copertura di sicurezza, perché queste coperture necessitano di forme sufficientemente regolari.

 

Distanza dai confinanti e altri aspetti tecnici



In ogni Regione di Italia la distanza dai confini (strade, vicini di casa, rive di un fiume) delle costruzioni è regolamentata e controllata dal Comune di appartenenza. Di solito, ma non sempre, una piscina va distanziata da un confine di 1-3 metri.
 

Le servitù

Capita spesso che un terreno di proprietà sia attraversato da un'utenza comunale o condominiale. In questo caso il cliente deve accertarsi della servitù in modo da capire insieme ad un tecnico il punto di attraversamento. Considerate che in alcuni casi si può costruire una piscina sulla servitù (una tubazione di gas, elettrica, di scarico o altro,) lasciando dei pozzetti di sezione. Contattate sempre il tecnico per affrontare queste particolari situazioni.
 

Il livello

Se si confina con altre abitazioni, solitamente non è possibile variare il livello. Considerate che è sempre motivo di attenzione il livello di posizionamento della piscina in quanto la variazione del livello deve essere sempre autorizzata.
 

Il peso



Per piscine posizionate su giardini pensili o in terrazzo va sempre verificato il peso della piscina. Quest'ultima deve essere leggera e modulare e deve essere sempre studiata con il tecnico strutturale che  valuterà la ripartizione dei pesi. 
 

Terreno in pendenza

Evitate di costruire la piscina alla fine di un terreno in discesa. Questo perché alla prima pioggia la piscina si riempirebbe di sporcizia trasportata dall’acqua piovana. Da tener presente che il locale tecnico della piscina, normalmente in prossimità della stessa, potrebbe allagarsi con conseguente rottura della elettropompa e dei quadri elettrici.
 

Terreno avvallato

Anche questo tipo di terreno è da evitare, perché in quel punto, alla prima pioggia, si allagherebbe il locale tecnico e la piscina sarebbe interessata da fango e sporcizia. Molte volte in queste zone avvallate si drena il terreno con delle tubazioni forate, ma con forti piogge questo accorgimento non è sufficiente. 
 

Zona alberata



Da evitare in quanto non c’è sole che riscalda l’acqua e ci sono tante foglie che ostruirebbero i filtri con conseguenti intasamenri di tubazioni. Pensate all'autunno, quando cadono le foglie: dove andrebbero a finire? Esatto, nella vostra piscina!
 

Accessori e personalizzazioni

Gli accessori molto spesso fanno la differenza. Con il giusto mix di accessori si può impreziosire anche la piscina più semplice. Per ottenere i risultati migliori, la scelta degli accessori va fatta prima della costruzione, in fase progettuale. Questo vale soprattutto per sistemi di illuminazione e per tutti gli accessori che richiedono allacci particolari o modifiche agli impianti.
Ancora una volta, l'aiuto di un esperto vi consentirà di raggiungere i massimi risultati e di costruire una piscina comoda e sicura.


Volete maggiori informazioni? Desiderate realizzare il progetto della vostra piscina in giardino o addirittura sul terrazzo? Contattate lo staff di Centro Italia chiamando il numero verde 800 372960