La temperatura dell’acqua di una minipiscina idromassaggio è un tema molto più ampio di quanto si potrebbe pensare. Un bagno caldo con idromassaggio è sicuramente il massimo per rigenerarsi a livello fisico e mentale (per questo tema si rimanda alla nostra guida sui benefici dell’idromassaggio), ma anche la terapia in acqua fredda o i contrasti caldo/freddo possono dare grande sollievo in determinate circostanze. In questa guida forniamo alcuni consigli sull’argomento, per rendere la vostra esperienza in minipiscina idromassaggio un momento di comfort totale.

Non si può parlare di temperatura ideale dell’acqua separando il discorso dagli effetti che desideriamo ottenere. In base al motivo per cui svolgiamo l’attività di idromassaggio in piscina, infatti, dovremo regolare la temperatura dell’acqua in maniera differente. Cominciamo con una prima grande distinzione: l’idromassaggio con acqua calda e quello con acqua fredda, per valutare gli effetti benefici di entrambe le pratiche.

Idromassaggio in piscina di acqua calda

L’attività di idromassaggio in piscina di acqua calda ha un’azione benefica sull’organismo e in particolare su circolazione sanguigna, articolazioni e salute della pelle. Nello specifico, viene aumentata la quantità di ossigeno nel sangue, si alleviano i dolori dovuti a infiammazioni delle articolazioni e la pelle diventa più elastica, favorendo il drenaggio e la conseguente espulsione di liquidi in eccesso. Oltre a questo, l’attività di idromassaggio ha un’azione ristoratrice per la mente contrastando lo stress e migliorando il sonno. Di seguito si espongono i principi che regolano il riscaldamento dell’acqua della minipiscina idromassaggio.

Come si riscalda l’acqua nell’idromassaggio

La maggior parte delle minipiscine idromassaggio presenti in commercio funziona attraverso un riscaldatore elettrico. Quando si attiva la pompa dal pannello di controllo, l’acqua comincia scorrere nel sistema di filtraggio fino al riscaldatore, dove si scalda alla temperatura impostata. La pompa spinge l’acqua riscaldata nella vasca insieme all’aria calda introdotta separatamente da una valvola di aspirazione, la pressione è molto intensa per via del moto circolare ed è così che ha origine il tipico “massaggio” dell’acqua.

La temperatura ideale per il massaggio terapeutico

L’idromassaggio in piscina di acqua calda, come già ricordato, è un toccasana per vari problemi dell’apparato muscolo-scheletrico. Per ottenere un effetto eccellente, la temperatura ideale dovrebbe oscillare fra i 37 e i 38 gradi, tenendo conto che è meglio scegliere un grado in più dato che nel tempo l’acqua tenderà a raffreddarsi. Inoltre, per stimolare al massimo la circolazione sanguigna, i getti d’acqua calda dovrebbero essere orientati in direzione centripeta, in modo da agire dalla pianta dei piedi fino al torace.

Minipiscina idromassaggio con parete trasparente

Idromassaggio in piscina di acqua fredda

Il fatto che le basse temperature abbiano proprietà ristoratrici sul corpo umano è cosa ben nota. Sono diversi i percorsi terapeutici che prevedono l’immersione in acqua fredda per trattare alcune problematiche fisiche. Un bagno in acqua fredda garantisce infatti i seguenti effetti benefici per l’organismo:

  • riduzione dei dolori muscolari. L’acqua fredda causa la costrizione dei vasi sanguigni, riducendo il flusso del sangue nell’area interessata;

  • azione decontratturante, utilissima per chi svolge attività fisica. L’immersione in acqua fredda aiuta a combattere i piccoli traumi muscolari frequenti negli sportivi, ed è anche un ottimo metodo per velocizzare il tempo di recupero post allenamento;

  • rafforzamento del sistema immunitario. Alcuni studi dimostrano che la terapia in acqua fredda favorisce la produzione di sostanze chimiche antinfiammatorie.

L’aspetto più importante è valutare preventivamente gli eventuali rischi, in quanto l’immersione in acqua fredda può provocare uno stress cardiaco. Le prime volte è bene non svolgere la pratica da soli, ma in presenza di qualcuno che possa intervenire in caso di malessere. Dopo la seduta di idromassaggio in piscina, è necessario scongiurare qualsiasi rischio di ipotermia (la temperatura corporea può continuare a scendere anche una volta fuori dall’acqua) riscaldandosi subito e aiutando il corpo a ripristinare la temperatura ottimale. Piuttosto che una doccia calda (il distacco potrebbe essere traumatico per l’organismo), è consigliato bere qualcosa di caldo e assumere zuccheri, che aumentano la temperatura corporea.

Crioterapia: modalità, temperature e durata

La crioterapia è il termine tecnico con cui si definisce la terapia del freddo impiegata per ottenere i benefici sopra elencati, in particolare l’accelerazione del recupero fisico a seguito dell’allenamento o di un infortunio. Questo tipo di terapia non si effettua direttamente in una minipiscina idromassaggio, ma in una criocamera o una criosauna. Nel primo caso, il paziente trascorre un tempo massimo di tre minuti nella stanza a una temperatura che può scendere fino a -130° C, nel secondo caso ci si espone alle medesime temperature e per gli stessi tempi in una sorta di cabina simile a un cilindro. In entrambi i casi le basse temperature hanno origine dall’impiego di azoto vaporizzato contenuto in appositi serbatoi.

Le terapie del contrasto di acqua calda e fredda

In alcuni paesi, come la Finlandia, l’immersione in acque naturali ghiacciate è una pratica molto diffusa, così come la seduta di idromassaggio in acqua calda: si tratta di culture in cui le terapie termali sono parte integrante della vita quotidiana, non una pratica da concedersi una volta ogni tanto. In queste società hanno molto successo le terapie del contrasto di acqua calda e fredda, che possono svolgersi attraverso una seduta in una minipiscina idromassaggio seguita da una doccia fredda o persino un tuffo in un lago ghiacciato (nelle società occidentali, questo tipo di contrasto si realizza nei centri benessere attraverso la tecnologia kneipp). L’azione integrata di terapia del caldo e del freddo, infatti, funziona come una pompa provocando espansioni e contrazioni in successione che, aprendo e restringendo i vasi sanguigni, accelerano la circolazione e sciolgono la tensione dei muscoli.

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